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| Il tutor nella secondaria |
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di Ornella Scandella
in Nuova Secondaria, Editrice La Scuola, anno XXI, 15 febbraio 2004, pp. 14-15.
L’articolo affronta le ragioni dell’ingresso del tutor nella scuola del nostro paese a supporto dell’apprendimento degli studenti: prevenire la dispersione scolastica, integrare il percorso di studi con attività individualizzate (ad esempio, lo stage), supportare i processi di orientamento, facilitare l’acquisizione di competenze in ambienti di apprendimento imperniati su compiti reali, progetti e prodotti da realizzare (didattica per progetti). Focalizza le esperienze attuate dalle singole scuole nella secondaria di primo grado e in particolare in quella di secondo grado, soffermandosi sul tutor di classe, anche per aiutare a individuare le differenze con il coordinatore/tutor proposto dai documenti attuativi della L. 53/2003. Illustra le esperienze di tutor di classe presenti in sistemi scolastici di alcuni paesi europei (Francia, Inghilterra, Spagna). Tratta infine le condizioni di fattibilità (pedagogiche e organizzative) per una tutorship efficace.
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