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Appassionata mente. Sul desiderio e la paura di conoscere |
Luciano Cerioli | FrancoAngeli, 2002 (4a edizione).
L'insegnare e l'imparare sono faccende profondamente sentimentali. Tentativi di vivere, dopo una separazione. Necessità di nascere, dopo esser stati biologicamente generati. L'apprendere viene dalla mancanza. Dalla sofferta sensazione di un'assenza, di una perdita. Anche di insegnamenti. Anche di insegnanti. Si nutre di desiderio, di solitudine, di passione. Vive di erranza. Costringe a uscire di casa, ad abitare un vuoto, a stare per strada. Questo libro parla delle dimensioni più nascoste e protette del conoscere. Ne parla anche attraverso una storia: un pre-testo narrativo da consumarsi con gli allievi tramite peculiari rituali apprenditivi. La storia è stata scritta per portare verso altre storie, per aiutare ogni bambino e ogni ragazzo a incamminarsi verso Delfi, alla ricerca della propria individualità e specificità. Alla ricerca delle proprie passioni. Una storia truccata. Una storia vuota. Uno specchio. Non dà spettacolo. Nessun happy end. Fa solo buio, accende piccole luci che proietteranno lunghe ombre, che potranno essere ascoltate ed accolte, invece che psicologicamente giudicate o pedagogicamente battesimate. Facendo silenzio, permetterà il pensiero e la parola. Facendo patire, comincerà a curare la più insidiosa delle malattie: la normopatia.
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